TREKKING: Via Francigena

a6c667cb2db319910366ee9482a5a934.jpgVia Francigena da Pradarena

Una delle numerose varianti della via Francigena attraversava l’Appennino al Passo di Pradarena e scendeva in Garfagnana, permettendo così ai pellegrini diretti a Roma di superare l’ostacolo della catena montuosa Appenninica attraversandola in un punto dove esisteva una rete di paesi e di “hospitali” in quota (da cui ancora oggi i nomi dei due piccoli insediamenti, prossimi al valico, di Ospedaletto sul versante toscano ed Ospitaletto su quello emiliano). Una volta superato l’Appennino la valle del Serchio portava facilmente, e senza ulteriori ostacoli, verso la piana di Lucca e la Toscana.

Ancora oggi si può percorrere il tratto Pradarena-Val Soraggio-Orecchiella-Castiglione Garfagnana-Castelnuovo Garfagnana utilizzando strade forestali chiuse al traffico, antiche mulattiere e sentieri del Garfagnana trekking, dimenticandosi del traffico e dell’esistenza degli autoveicoli a motore. In tal modo si passa dalle alte praterie di crinale a boschi sempre più rigogliosi di latifoglie, fino ad incontrare gli alpeggi e i paesini silenziosi delle alte vallate per proseguire, poi, verso i castelli e i grossi paesi del fondovalle.

 

a6c667cb2db319910366ee9482a5a934.jpgVia Francigena da Pradarena

Una delle numerose varianti della via Francigena attraversava l’Appennino al Passo di Pradarena e scendeva in Garfagnana, permettendo così ai pellegrini diretti a Roma di superare l’ostacolo della catena montuosa Appenninica attraversandola in un punto dove esisteva una rete di paesi e di “hospitali” in quota (da cui ancora oggi i nomi dei due piccoli insediamenti, prossimi al valico, di Ospedaletto sul versante toscano ed Ospitaletto su quello emiliano). Una volta superato l’Appennino la valle del Serchio portava facilmente, e senza ulteriori ostacoli, verso la piana di Lucca e la Toscana.

Ancora oggi si può percorrere il tratto Pradarena-Val Soraggio-Orecchiella-Castiglione Garfagnana-Castelnuovo Garfagnana utilizzando strade forestali chiuse al traffico, antiche mulattiere e sentieri del Garfagnana trekking, dimenticandosi del traffico e dell’esistenza degli autoveicoli a motore. In tal modo si passa dalle alte praterie di crinale a boschi sempre più rigogliosi di latifoglie, fino ad incontrare gli alpeggi e i paesini silenziosi delle alte vallate per proseguire, poi, verso i castelli e i grossi paesi del fondovalle.

 

descrizione dell’itinerario:

Dal Passo di Pradarena (1579 m.) confine tra Emilia e Toscana (posto tappa trekking presso il rifugio Carpe Diem sul valico) si risale sul sentiero GT-GEA (CAI 0-0) in direzione Est verso il monte Asinara ed il passo della Comunella. Si può seguire la strada forestale che sale a tornanti e poi attraversa il fianco meridionale del monte Asinara, oppure si può tenere la traccia del sentiero CAI n° 0-0 che  taglia i tornanti della strada, per poi salire liberamente i grandi prati a gradoni fino alla cima del m.Asinara (1730 m.). Dopo essere ridiscesi dolcemente al sottostante e ampio passo della Comunella (1619 m. 1,30h. max passando dall’Asinara) si riprende la sterrata forestale che aggira le propaggini del monte Sillano passando da un pianoro umido (la Paduletta) per poi imboccare,  sulla destra, la dorsale che dalla cresta Sud del m.Sillano scende verso la Garfagnana e forma il monte Spasina ed il Monte Prunese. In un paesaggio rarefatto, silenzioso ed alpestre (più alpino che appenninico) si attraversano, sempre sulla strada forestale, isolati boschetti di aghifoglie inframezzati ad ampie radure, poi si incontra la faggeta ed un rimboschimento di pini, fino ad arrivare ad un tornante della strada (quota di poco inferiore a 1500 m.) oltre il quale si stacca sulla sinistra la antica mulattiera per la Val Soraggio (2,30h. dalla partenza). Si prende questa direzione (è un raccordo del GT-Garfagnana Trekking segnato bianco-rosso) e si scende, prima nella pineta e nella faggeta, poi nel castagneto, aggirando la cima boscosa del monte Romicaia, poi, sulla sua dorsale Sud, si scende rapidamente in direzione di Rocca Soraggio. Dopo aver visitato questo minuscolo insediamento-fortezza (chiudeva e sorvegliava l’accesso alla Valle di Soraggio) si deve percorrere obbligatoriamente per circa un Km. la strada asfaltata per Villa Soraggio (4,00h. dalla partenza – altro antico insediamento di pastori che si attraversa sulla vecchia via principale, lastricata, lasciando l’asfalto all’inizio del paese e scendendo sulla destra), poi, attraversato il ponte sul Serchio di Soraggio si riprendono i segnavia ed i sentieri (appena oltre il ponte a destra) in corrispondenza di un grosso allevamento di trote. Si segue un percorso segnato e si raggiunge il torrente, oltre il quale si incontrano i segnavia giallo-blu del sentiero Airone 2. Si prende questo tracciato svoltando sulla sinistra e si comincia la risalita delle gole del Rimonio lungo il Canale del Lupo: un percorso non facilissimo (diversi guadi del torrente) ma in un ambiente veramente unico (da evitare quando è molto freddo o il fiume è in piena, specie dopo copiosi temporali). Usciti dal Canale del Lupo attraverso il bosco e vecchi pascoli si raggiunge e si supera la strada asfaltata in prossimità del ristorante la Greppia (6,00h. dalla partenza), di qui il sentiero taglia dritto in un pascolo cespugliato a arriva sotto il Centro Visitatori dell’Orecchiella. Per raggiungere il rifugio Isera si cerca l’inizio del sentiero Airone 1 e lo si prende in direzione delle rupi calcaree della Pania di Corfino, dopo un breve tratto nel bosco, sotto il recinto dei cervi, si esce su un prato con delle villette e da qui scendendo un vecchio pascolo, ora cespugliato, si arriva in pochi minuti al rifugio (8h. dalla partenza).

Un itinerario alternativo, da utilizzare obbligatoriamente se si è in mountain bike, sale da Villa Soraggio alla diga di Vicaglia e da qui all’Orecchiella lungo la stretta strada asfaltata costruita dalla Valdarno per servizio alla costruzione della diga (con gallerie strettissime e grezze a superare alcune bastionate rocciose incombenti e un caratteristico passaggio, mozzafiato, sul bordo superiore della diga). Lasciando il lago, che spesso in estate è di un inaspettato turchese acceso, si risale il castagneto o sul tracciato asfaltato, o su una mulattiera che ne taglia i tornanti, fino ad arrivare ad ripiano a mezza costa, circondato da capanne di alpeggio. E’ questa la località di Pratomaleta e merita un bel giro tra i suoi castagni secolari di oltre 25 metri d’altezza, censiti tra gli alberi monumentali d’Italia. Da qui si prosegue per i Casini di Corte, antico insediamento stagionale per l’alpeggio delle greggi, dove, nell’abitato(capanne e caselli in pietra), si ritrova il sentiero segnalato  da qui si riattraversa senza difficoltà il fosso Rimonio e si arriva al fontanone del bivio per Campaiana e poi all’Orecchiella. Dal centro Visitatori si raggiunge il rifugio Isera (1209 m.) in un quarto d’ora circa, seguendo i segnavia del sentiero Airone 1 o sulla strada carrozzabile.

Dopo aver pernottato al rifugio Isera la discesa in fondovalle può essere effettuata su diversi itinerari. Il tracciato classico, segnalato in bianco e rosso fino al lago di Villa Collemandina, poi di nuovo da Castiglione a Castelnuovo (Garfagnana trekking), attraversa su mulattiera l’abitato permanente di Sulcina, scende al sottostante fosso e lo supera in località Mulini, poi risale al paese di Corfino (1,00h.). Attraversato l’abitato di Corfino, sotto la caserma della forestale si imbocca una mulattiera che taglia i tornanti della strada asfaltata e in poco tempo porta al sottostante abitato di Canigiano, dove si riattraversa la strada asfaltata per poi continuare all’interno della parte bassa del paese a ritrovare la mulattiera nei campi sottostanti in direzione del fiume. La mulattiera raggiunge il torrente vicino ad un impianto di troticoltura e da qui prosegue su strada sterrata fino ad un antico mulino e al lago di Villa Collemandina. Appena si ritrova l’asfalto si devia a sinistra e si attraversa il lago sul ponte della strada che porta verso Villa Collemandina (3h dal rifugio Isera). A Villa Collemandina merita una visita l’antica chiesa di San Sisto con l’adiacente chiostro. Poi, per raggiungere Castiglione Garfagnana (che si staglia ben visibile su un colle al di la di una valletta), evitando la strada asfaltata, bisogna trovare una stradina poderale che scende nei campi, a destra, sotto il paese, in direzione dell’Agriturismo “Tramonti”. Raggiunto l’agriturismo si svolta sull’unica strada che va a sinistra, attraversando un ponticello, si passa poi vicini ad una casa rurale isolata e al successivo incrocio tra sterrati si prende a sinistra salendo un paio di tornanti verso l’agriturismo “Fattoria Carpineta”. Superato l’agriturismo la strada è di nuovo asfaltata, passa accanto alla chiesina campestre di Sant’Ansano, poi tra coltivi e frutteti sbocca in forte salita sulla strada che scende da Castiglione verso il Crociale. Si svolta a 360 gradi verso sinistra e si risale fino a rasentare le mura del castello che si seguono fino ad incontrare la porta medioevale che da accesso al paese (3,30h dal rifugio Isera). Castiglione merita una visita attenta in quanto è un paese medioevale arrivato intatto ai giorni nostri. Si può girare a caso tra le stradine del centro poi salire sulle fortificazioni del torrione della Brunella e della Torricella. E’ possibile anche effettuare la visita guidata del Castello e della Rocca sovrastante chiedendo degli accompagnatori della Pro Loco di Castiglione che vi possono far accedere a parti della fortificazione che non sono accessibili al di fuori delle visite guidate. La discesa su Castelnuovo, attraverso gli abitati di Marcione ed il paese di Pieve Fosciana è tutta su mulattiere e sentieri segnalati in bianco-rosso e con cartelli GT (qui rincontriamo il percorso dell’ultima tappa del Garfagnana Trekking che scende da San Pellegrino in Alpe). Dalla piazza del comune di Castiglione si esce attraversando la porta delle mura e si va verso destra fino a che i segnavia vi indicano una deviazione a sinistra che taglia il tornante della strada e prosegue poi su sulla viabilità campestre verso il campo sportivo di Castiglione e da qui al sottostante insediamento rurale di Marcione (alcune antiche case in pietra di pregevole fattura, una chiesetta ed una bella piazzetta). Il percorso GT scende poi verso i mulini di Pieve Fosciana dove si attraversa il torrente su una precaria passerella per poi risalire il margine dell’alveo del torrente ed affacciarsi sul piano di Pieve Fosciana. Attraversato il paese lungo la strada principale (via San Giovanni) si esce in direzione di Sillico e Capraia e, percorso poco meno di un Km. di questa strada asfaltata, i segnavia rimandano su uno sterrato, a sinistra, verso il laghetto di Pra di Lama (sorgenti termali a disposizione per un breve ristoro) e poi attraverso i campi (segni non molto evidenti) ad una casa colonica isolata in loc. Crocifisso e  poco dopo nella strada sterrata ma carrozzabile che sale verso l’antico convento di San Francesco (oggi agriturismo “Ai Frati”). Si segue sempre la strada principale (sempre segnavia bianco-rossi) fino a passare, all’inizio della discesa, accanto al campeggio la Piella e da qui su una stretta stradina in forte pendenza, che presto diviene asfaltata, si giunge rapidamente a Castelnuovo (5,30h. dal rifugio Isera, senza le soste e le visite ai paesi). La visita del centro storico di Castelnuovo permette di vedere la Rocca Ariostesca, sede degli antichi governatori estensi, il Duomo, le mura del castello verso il Serchio ed il teatro Alfieri recentemente restaurato. Al piano terra della Rocca Ariostesca si può visitare il museo dei Liguri Apuani mentre con una ulteriore salita a piedi di un quarto d’ora circa si accede alla rinascimentale fortezza di Monte Alfonso che domina il paese; attualmente in restauro è sede degli uffici del Parco delle Alpi Apuane. Dai bastioni si possono ammirare dal basso le lontane vette dell’Appennino e il gruppo delle Panie, dall’altro lato, in Apuane. Informazioni turistiche a Castelnuovo presso la Pro Loco o presso il Centro di Accoglienza per il Turismo Rurale, entrambi in piazza delle Erbe, nel centro storico.

TREKKING: Via Francigenaultima modifica: 2007-07-09T21:35:00+02:00da rifugio.isera
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